Tethys: in prima linea per la conservazione dell’ambiente marino

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Dal ‘diario di bordo’ di Tethys

Nel lontano 1986 già qualcuno aveva capito che, continuando ad utilizzare l’ambiente in modo indiscriminato, le conseguenze per la terra sarebbero state disastrose. E’ in quell’anno che nasce Tethys, fondata da Giuseppe Notarbartolo di Sciara, biologo, ed Egidio Gavazzi, con l’idea di promuovere la conservazione dell’ambiente marino, sempre più a rischio, attraverso lo studio e la classificazione delle specie, e l’individuazione di tutte le possibilità di protezione.

Il Santuario Pelagos

Nel 1991 Tethys propone di istituire il Santuario Pelagos, un’area protetta all’interno del mar Mediterraneo: la prima area al mondo istituita oltre le giurisdizioni nazionali. In tutto questo tempo gli studi degli scienziati che hanno partecipato a questo grande progetto si sono concentrati sui cetacei, balene e delfini, sulla foca monaca, sulle tartarughe marine.

Tethys e la ricerca

I metodi di ricerca si sono avvalsi dello studio degli animali a distanza, attraverso apparecchiature fotografiche, telecamere e microfoni, che hanno permesso di classificare gli esemplari presenti nel Mediterraneo, studiarne le abitudini, i luoghi di nutrimento e le migrazioni. I ricercatori hanno effettuato classificazioni delle pinne e delle code, per il riconoscimento degli esemplari e per seguirne l’evoluzione. Hanno individuato gli esemplari che hanno avuto ‘incidenti’ con le attività antropiche (barche, plastica) per mettere a punto una campagna di sensibilizzazione, rispetto al bisogno di protezione di cui le creature marine necessitano.

Tethys internazionale

I risultati degli studi vengono presentanti ogni anno in importanti convegni internazionali, nei quali Tethys rappresenta un punto di riferimento per le organizzazioni di tutto il mondo. Vengono scambiati dati, vengono seguiti i cetacei nelle migrazioni più lontane, si cerca di conoscere l’impatto che i cambiamenti climatici hanno sugli esemplari studiati e sulle loro rotte. Tutti di database sugli esemplari studiati sono disponibili nella rete.

Tethys è per tutti

Tethys è per tutti

Ma Tethys non è una organizzazione ‘chiusa’, in cui la scienza è alla portata solo di chi la studia, o di chi la pratica quotidianamente. Tethys è una realtà aperta a tutti gli appassionati della natura e del mare, che vogliono avvistare e fotografare le balene, i capodogli, le stenelle, i tursiopi. Gli appassionati che vogliono sentire il verso del capodoglio fare ‘click’, mentre mangia negli abissi, aspettare il silenzio e vederlo apparire dopo dieci minuti in superficie, contare gli ‘sbuffi’ e prepararsi di nuovo ad inabissarsi mostrando la sua coda maestosa.

L’unica “caccia” alla balena possibile

La formula che Tethys, organizzazione senza scopo di lucro, ha creato è una sorta di ‘vacanza di ricerca’, in cui chiunque può, con un piccolo contributo, partecipare all’emozionante “caccia” alla balena, che ha come unico esito lo stupore del vedere il capodoglio nella sua bellezza e maestosità. In compagnia di scienziati pronti e disponibili a rispondere ad ogni domanda.

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Unirsi a Tethys significa condividere l’amore per la terra, creare una rete di persone vere che lavorano ogni giorno per il miglioramento e la salvezza dell’ambiente. Significa tornare a casa con l’impegno di mantenere le strade pulite, di fare la raccolta differenziata, di sprecare meno acqua, di consumare in modo intelligente le risorse che abbiamo a disposizione. Tethys è un’esperienza educativa, una condivisione e un incontro.

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