A Firenze l’arte diventa cura per i bambini

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L’arte abbinata alle cure mediche pediatriche. E’ quello che si propone di fare il progetto “Special Guest – Kids”, realizzato grazie a un accordo siglato dal direttore generale dell’ospedale pediatrico Meyer e dal direttore degli Uffizi Eike Shmidt. Il progetto vuole coinvolgere tutti i bambini che soffrono di patologie particolari, che li costringono a passare molto tempo in ospedale e a sottoporsi periodicamente a cure e terapie di vario tipo. Questi bambini vivono una situazione di angoscia e di timore e questo progetto è stato pensato per aiutarli da un punto di vista psicologico, facendo conoscere loro la bellezza e le proprietà curative dell’arte.

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“Special Guest – Kids”, bambini malati gratis al museo

I bambini in cura presso il Meyer di Firenze avranno la possibilità, a partire dalle prossime settimane, di fare escursioni nei musei fiorentini durante il periodo che devono trascorrere in ospedale per le terapie. Il dipartimento per l’Educazione degli Uffizi, insieme al Meyer e in base alle condizioni fisiche del bambino, definiranno un progetto personalizzato con attività educative e percorsi museali dedicati. Le visite saranno guidate e i bambini saranno sempre in compagnia di un adulto informato delle loro condizioni di salute. I percorsi si svolgeranno nei musei afferenti alle Gallerie degli Uffizi e negli altri musei della città.

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Al progetto “Special Guest – Kids” partecipa anche la Scuola Ospedaliera del Meyer, nata 15 anni fa per garantire il diritto allo studio anche ai bambini malati. La scuola integrerà i percorsi nei musei al piano di studi didattico dei bambini seguiti dalla struttura sanitaria. Una sorta di gita, che stimola l’apprendimento e regala emozioni positive a bambini meno fortunati. “Come Meyer” ha detto Zanobini in occasione della presentazione del progetto “siamo fortemente convinti del concetto di ‘cura globale’, in grado di unire all’assistenza clinica tutte quelle attività, ludiche e didattiche, che possono servire per migliorare il benessere dei bambini in ospedale”.

L’arte aiuta le cure mediche

Come ha dichiarato il direttore degli Uffizi, Eike Shmidt, “l’arte ha da sempre un grande potere curativo, la capacità di guarire e dare benessere allo spirito di tutti, a partire proprio dai bambini”. Effettivamente ci sono esempi concreti e reali di come l’arte, con la sua bellezza e il suo forte potere di evasione, abbia aiutato molte persone a sostenere meglio le cure mediche. Una delle ultime esperienze raccontata dai media pochi mesi fa riguarda proprio una bambina.

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La protagonista si chiama Martina, ha 10 anni e un tumore inoperabile all’ipotalamo che l’ha resa cieca. Martina è in cura proprio a Firenze al Meyer e periodicamente deve fare un’iniezione molto dolorosa. Per alleviare un po’ le sofferenze della bambina, la scuola del Meyer ha deciso di organizzare una sorta di premio per ogni volta che Martina deve fare la terapia. Ad ogni iniezione corrisponde una visita ad un’attrazione artistica di Firenze, dal Giardino dei Boboli a Palazzo Pitti, dove la piccola esploratrice può toccare abiti d’epoca, sculture e altre opere d’arte. Martina ha tratto molto giovamento da queste piccole avventure, abbinate sempre a un passo della sua terapia.

E’ da esperienze come queste che il progetto “Special Guest – Kids” trarrà spunto per aiutare i bambini in cura al Meyer. “E’ un grande piacere e onore” ha detto Shmidt “poter mettere i tesori del museo che dirigo a disposizione di una istituzione importante come il Meyer, per offrire ai suoi piccoli ospiti tutto il sollievo e la meraviglia che meritano”.

 

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