Rifiuti in esubero: Ecco come convertirli in energia

I rifiuti urbani trasformati in energia pulita. Oggi si può

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Ogni giorno il mondo produce circa 5,5 milioni di tonnellate di spazzatura. Nel corso di un anno, si giunge fino a oltre 2 miliardi di tonnellate di rifiuti solidi urbani, che in gran parte occupano spazio nelle discariche e producono emissioni di carbonio mentre marciscono.

La Banca mondiale stima che il problema sarà ancora peggiore entro il 2050, quando si raggiungeranno 3,4 miliardi di tonnellate di rifiuti annuali, in sostanza un aumento del 70%. Mentre i paesi di tutto il mondo affrontano il problema di tutti i rifiuti domestici e il materiale industriale inutilizzato, le nuove tecnologie stanno trasformando questa responsabilità in una risorsa energetica.

I Rifiuti usati come energia

Viene generata energia da rifiuti semisolidi scaricati da inceneritori urbani o impianti industriali. Per quanto riguarda i rifiuti liquidi, come ad esempio liquami domestici e gas in eccesso, verranno spediti nelle raffinerie.

L’ energia solare, l’eolica e l’idroelettrica possono accaparrarsi i titoli in prima pagina dei giornali come soluzioni di energia pulita, ma i rifiuti sono sempre più una fonte di energia rinnovabile a basse emissioni di carbonio.

Con una crescita annua del 6%, il mercato globale dei Waste to Energy (WTE), dovrebbe superare $ 35,5 miliardi entro il 2024. In testa c’è la zona dell’Asia-Pacifico dove si prevede che l’adozione di queste nuove tecnologie si espanderà rapidamente.

rifiuti

In Asia la tecnologia più utilizzata per lo smaltimento dei rifiuti è l’incenerimento, che serve per evitare il costoso trasporto di rifiuti nelle discariche. Ma in tutta l’Asia i governi stanno adottando sempre più approcci più green e innovativi.

Il Giappone è stato uno dei primi ad adottare le tecnologie WTE continuando ad essere all’avanguardia; elabora circa il 70% dei rifiuti solidi urbani nelle strutture WTE.
La Cina sta facendo grandi passi avanti mentre la sua economia e la sua popolazione continuano a crescere e il suo governo passa all’energia più pulita. Le richieste di energia del paese più popoloso del mondo stanno aumentando rapidamente, insieme alla conseguente produzione di rifiuti domestici e pubblici.

I forti investimenti nelle tecnologie per le energie rinnovabili, sostenute dalle politiche del governo che incoraggiano lo sviluppo sostenibile, stanno guidando il settore WTE della Cina. Nel 2020, la città meridionale di Shenzhen inizierà a gestire il più grande impianto di termovalorizzazione del mondo, con una capacità di incenerimento giornaliera prevista di 5.000 tonnellate di rifiuti della città.

Il calore residuo dell’inceneritore, una volta catturato, viene utilizzato per guidare una turbina, generando elettricità. Secondo gli architetti del progetto, il processo dovrebbe dimezzare la quantità di anidride carbonica normalmente rilasciata dalle discariche. L’impianto di Shenzhen è solo l’inizio per la Cina, attualmente il quarto utente WTE dopo Giappone, Europa e Stati Uniti.

La crescente consapevolezza cinese dell’impatto ambientale dei suoi rifiuti sta promuovendo politiche che prevedono soluzioni efficienti ed economiche. Entro il 2022, il governo cinese prevede di costruire 300 impianti dedicati in tutto il paese – il doppio del numero delle strutture attuali.

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