Ricercatori trovano modo per creare biocarburante dall’acqua marina

Biocarburanti del futuro derivanti da fonti rinnovabili come acqua di mare e zucchero. Gli scienziati sempre più impegnati nella ricerca di soluzioni per la salvaguardia del pianeta.

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Secondo uno studio pubblicato qualche settimana fa dall’Università di Manchester, sembra i ricercatori stiano sviluppando un metodo più efficiente e sostenibile per produrre la prossima generazione di carburanti a base biologica, attraverso l’utilizzo della biologia sintetica.

La ricerca

Il progetto è portato avanti dai ricercatori del Manchester Institute of Biotechnology (MIB) con il supporto dell’ufficio di Naval Research Global (ONR) con sede negli Stati Uniti.

Gli scienziati hanno scoperto che le specie batteriche chiamate Halomonas, che crescono nell’acqua di mare, sono in grado di produrre un “telaio microbico” che può essere lavorato per produrre composti di alto valore. Ciò significa che prodotti come il biocarburante a base biologica potrebbero essere realizzati senza un enorme dispendio di risorse economiche. Potrebbero essere infatti utilizzati metodi di produzione simili a quelli dell’industria della birra, ad esempio risorse rinnovabili come acqua di mare e zucchero.

Il prodotto finale sarebbe identico ai carburanti attualmente sul mercato, consentendo ai veicoli di mantenere le stesse prestazioni, senza dover modificare i motori per renderli compatibili con carburanti di qualità diversa.

Le precedenti scoperte

L’acqua di mare è già stata protagonista, assieme all’energia solare e agli elettrodi, di un altro studio condotto da un gruppo di ricercatori della Stanford University per creare la ricetta perfetta per produrre grandi quantità di idrogeno. Il loro studio, che risale già a qualche mese fa, costituisce un passo importante nella ricerca di possibili alternative ai combustibili fossili, e per aumentare la disponibilità del combustibile a idrogeno alimentato dall’energia solare. Tutto ciò senza ricorrere all’acqua purificata, che è una risorsa molto costosa, ma all’acqua salata, che rappresenta la fonte più abbondante sulla Terra.

Per alimentare città e automobili, abbiamo bisogno di così tanto idrogeno che non è pensabile usare l’acqua purificata“, ha spiegato Hongjie Dai, autore dello studio. “E oggi, a malapena abbiamo abbastanza acqua per i nostri bisogni“. Inoltre, l’idrogeno, precisa l’autore, è un’opzione interessante per il carburante perché non emette biossido di carbonio. Quando brucia, infatti, produce solo acqua e dovrebbe pertanto anche rallentare i processi legati ai cambiamenti climatici.

Per l’utilizzo delle energie rinnovabili vedi anche Per la prima volta il Regno Unito ha prodotto più energia elettrica da fonti rinnovabili che dal carbone

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