Ricercatori inglesi mettono a punto sistemi innovativi per il riciclo di materiale plastico

Il riciclo della plastica costituisce attualmente un problema. I ricercatori sperimentano sistemi innovativi per il riciclo di materiale plastico a base vegetale.

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In un mondo afflitto dal problema dell’inquinamento, dei cambiamenti climatici, del surriscaldamento globale, ogni piccola buona notizia sui passi avanti condotti dalla scienza nella scoperta di processi volti ad aiutare l’ambiente, regala un sorriso e una speranza di salvezza in più.

Il riciclo della plastica ad esempio rappresenta uno delle problematiche oggetto di maggiore attenzione, soprattutto nel tentativo di sensibilizzare le popolazioni a mettere in atto tutti gli sforzi possibili per proteggere l’ambiente in cui si vive. Oggi si sono certamente compiuti tanti passi avanti rispetto al passato in tema di riciclo di materiale plastico ma c’è un problema.

Gli attuali metodi di riciclo riescono a far ottenere una plastica di qualità inferiore all’originale.

Quindi le bottiglie di plastica per bevande non possono essere riciclate continuamente in nuove e altrettante bottiglie per bevande, ma vengono utilizzate per altri prodotti di livello inferiore come tubi dell’acqua, panchine e coni per il traffico.

La scoperta

Per ovviare a questa difficoltà, i ricercatori delle Università di Bath e Birmingham hanno sviluppato un nuovo modo di riciclare sostanze chimiche, riconvertendo le materie plastiche in molecole chimiche della loro stessa specie, così da essere utilizzate per produrre materie plastiche della stessa qualità dell’originale.

Lo studio, pubblicato su ChemSusChem, rivista a carattere scientifico che si occupa di temi quali chimica sostenibile, energia rinnovabile, chimica dei materiali e biotecnologia, dimostra che nel nuovo processo, messo a punto dai ricercatori inglesi, vengono utilizzate temperature più basse e catalizzatori più rispettosi dell’ambiente rispetto ai metodi precedenti.

Il professor Matthew Jones, del Center for Sustainable and Circular Technologies dell’Università di Bath, afferma “La maggior parte della plastica è attualmente riciclata utilizzando metodi meccanici, dove vengono scheggiati in granuli e fusi prima di essere modellati in qualcosa di nuovo. ….La fusione della plastica cambia le sue proprietà e riduce la qualità, il che limita la gamma di prodotti in cui può essere utilizzata“. “Il nostro metodo di riciclaggio chimico risolve questo problema abbattendo i polimeri plastici nei loro blocchi chimici, in modo che possano essere riutilizzati per produrre plastica vergine senza perdere alcuna proprietà.”

Il riciclo di materie plastiche a base vegetale

I ricercatori, in particolare, hanno sperimentato il riciclo di materie plastiche a base vegetale. Hanno riciclato il PLA, prodotto con amido o scarti di colture anziché prodotti petrolchimici, utilizzato negli imballaggi “biodegradabili” per alimenti e posate e bicchieri usa e getta. Il PLA al momento non è riciclato perché non è ancora molto utilizzato, ma, con la crescente consapevolezza dell’inquinamento da plastica, la domanda dei consumatori di imballaggi riciclabili è in forte crescita. Processo simile è in fase di sperimentazione per il riciclo del PET.

Il Dr. Paul McKeown dell’Università di Bath afferma “Il PLA viene sempre più utilizzato come alternativa sostenibile per le materie plastiche monouso. Sebbene sia biodegradabile in condizioni industriali, non si biodegrada con il compostaggio domestico e non è attualmente riciclato, quindi al momento finisce comunemente per contribuire alle tonnellate di rifiuti di plastica nelle discariche e negli oceani “.

Non esiste un’unica soluzione al problema dei rifiuti di plastica: l’approccio deve essere una combinazione di riduzione, riutilizzo e riciclaggio. Il nostro metodo di riciclaggio chimico potrebbe consentire il riciclo indefinito del carbonio, creando un’economia circolare anziché scavare più da terra sotto forma di combustibili fossili o rilasciandolo nell’atmosfera come gas serra“.

Finora, la sperimentazione non ha raggiunto numeri elevati, ma i collaboratori dell’Università di Birmingham stanno lavorando per mettere a punto un sistema che potrebbe consentire di riciclare anche centinaia di volte materie plastiche a base vegetale, con un enorme aiuto nella lotta all’inquinamento ambientale.

Se i ricercatori riuscissero in questa opera, quante tonnellate di plastica in meno ci sarebbero negli oceani?

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