Mounir Batoour è il primo gay a candidarsi come premier in un paese arabo!

Nel mondo arabo c’è ancora tantissimo da fare per i diritti civili. In zone in cui ancora vigono leggi fortemente discriminatorie per le donne, non c’è bisogno di precisare come chiunque abbia un orientamento sessuale diverso da quello etero. Per quanto sia più evoluta di altre nazioni, la Tunisia non fa comunque eccezione a quanto detto, tanto da rappresentare uno dei paesi in cui l’omosessualità costituisce ancora reato. Ebbene, ora l’avvocato tunisimo Mounir Batoour ha raccolto tutto il coraggio di cui c’era bisogno per cercare di cambiare le cose dall’interno.

Mounir Batoour ha 49 anni e già da molto si batte per la depenalizzazione dell’omosessualità in Tunisia attraverso l’associazione di cui è cofondatore, la “Shams”. Attualmente, in Tunisia l’omosessualità è punita con un massimo di tre anni di reclusione: proprio a Batoour fu assegnata una condanna a 3 mesi di reclusione per omosessualità, ed a partire da allora la sua lotta non si è mai arrestata, al punto che adesso è arrivato a candidarsi come premier della sua nazione per poter agire in maniera diretta in tal senso. Questo lo rende in assoluto il primo uomo gay (o almeno dichiaratamente tale) a candidarsi come capo di stato di un paese arabo.

In un mondo in cui l’odio spesso vince e molte persone sono annichilite davanti alla sua avanzata, sapere del coraggio di una persona che prova ad agire in prima persona per cambiare questa rotta fa davvero bene al cuore. Purtroppo, alcune associazioni LGBTQ affermano che la sua candidatura rappresenti un rischio per la comunità proprio per via della precedente condanna, che potrebbe renderlo malvisto agli occhi delle persone e danneggiare quindi la causa, ma in un paese in cui chi è gay è perseguitato semplicemente in quanto tale siamo sicuri che un atto di coraggio possa acuire l’odio? E se anche fosse possibile, in una situazione già così terribile, siamo sicuri che farebbe la differenza e che non valga quindi la pena lottare per arrivare quantomeno in parlamento e poter portare avanti determinate cause?

Queste domande sono sicuramente retoriche: un applauso a quest’uomo di grande coraggio, che speriamo possa raggiungere dei risultati concreti nelle prossime elezioni tunisine, affinché tanti altri Mounir Batoour possano presto apparire sulle schede elettorali di altri paesi arabi.

Autore dell'articolo: Umberto Olivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *