“NOCAP”. ARRIVA SUGLI SCAFFALI D’ITALIA LA FILIERA ETICA CONTRO IL CAPORALATO

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NoCap

Il bollettino etico “NoCap” rappresenta un sistema di filiere agroalimentari contrarie al caporalato

NoCap è in Italia e sta conquistando gli scaffali dei supermercati del Paese. Il bollettino etico è espressione di una filiera senza caporalato in cui i lavoratori sono pagati in modo equo e non sono sfruttati. L’obiettivo di NoCap è quello di liberare gli “schiavi della contemporaneità”, liberarli dalle catene del lavoro in nero, dei compensi ingiusti, delle violenze verbali. NoCap inoltre mette in rilievo la necessità del riconoscimento del lavoro e dei lavoratori e promuove l’applicazione dei contratti collettivi e regolari.

Il marchio è “IAMME – LIBERI DI SCEGLIERE” e ha il bollino NoCap. Il bollettino NoCap vanta al momento cinque tipologie di conserve di pomodoro biologico e verdura e frutta fresche. L’etichetta NoCap per la prima fase sperimentale coinvolge tre aree della Penisola: in Puglia, a Capitanata, vengono raccolti i pomodori e trasformati in conserve, in Sicilia, a Ragusa, c’è soprattutto un’ampia coltivazione di pomodori e in Basilicata, nel Metapontino, c’è la fase di confezionamento. NoCap ha coinvolto circa duecento lavoratori tra cui tanti braccianti sottratti alla malavita e al caporalato.

Questa filiera agroalimentare tiene fede alla giustizia, alla giustizia sul lavoro: paghe adeguate, sicurezza e mezzi di trasporto gratuiti. NoCap è una bellissima pagina che sta colorando la storia della società italiana. Giovanni Pomarico, capo del gruppo Megamark, ha commentato le iniziative così: «è una prima goccia che cade in quell’atroce oceano chiamato caporalato. Un progetto in cui vincono tutti, dai ragazzi che hanno un lavoro dignitoso alle imprese che producono nella legalità, dai supermercati che propongono prodotti etici e di qualità ai loro clienti che possono scegliere un consumo più consapevole».

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