NO2, NO Grazie!

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Il tanto smog che respiriamo, soprattutto nelle aree urbane, è un dato di fatto. I gas di scarico emessi delle vetture (soprattutto se diesel) sono sicuramente fra i principali imputati, da cui fuoriesce il biossido di azoto (NO2).

I numeri, le rilevazioni e le statistiche dicono che nelle maggiori aree urbane italiane le concentrazioni di NO2 superano talvolta anche del 50% il limite annuo medio previsto dalla legge (40 µg/m³).

Sconfiggere lo smog al 100% è difficile ma combatterlo è possibile, con misure adeguate delle amministrazioni supportate da comportamenti virtuosi dei cittadini, si può trasformare la qualità dell’aria delle nostre aree urbane.

NO2, NO grazie!

Nella Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (20 novembre), Cittadini per l’Aria ha lanciato la terza edizione di NO2, NO Grazie!, una campagna di scienza partecipata tesa a influire sulle politiche locali per migliorare la qualità dell’atmosfera che ci circonda.

Il progetto consente agli abitanti di Roma, Milano e Napoli, di partecipare al monitoraggio del biossido di azoto per poi presentare alle amministrazioni cittadine dati utili a supportare l’adozione di nuove misure anti-smog.

La salute dell’aria comincia da te

I cittadini, le famiglie, una scolaresca, un’intera azienda… tutti possono dare il loro contributo per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo aderendo al progetto registrandosi sul sito www.cittadiniperlaria.org.
I partecipanti potranno ritirare, a fine gennaio, un kit di misurazione che dovrà essere collocato all’aperto ad una altezza di circa 2 metri e mezzo.

La qualità dell’aria può variare in modo significativo su brevi distanze, anche a seconda dell’intensità dei flussi di traffico. Proprio per descrivere la variabilità dell’esposizione all’inquinamento in un’area urbana, Cittadini per l’Aria invita tutti a partecipare.  

L’obiettivo per il 2020 è quello di ottenere una mappatura dettagliata delle aree urbane coinvolte: per questo è fondamentale posizionare molti kit di misurazione ed essenziale la partecipazione massiccia di cittadini, scuole, aziende….

Nel periodo di esposizione, previsto per quattro settimane durante il mese di febbraio 2020, il campionatore passivo raccoglierà per assorbimento il biossido di azoto (NO2) nell’aria nel punto prescelto. I campionatori saranno poi analizzati in laboratorio per ottenere i dati delle concentrazioni di NO2 misurate in ciascun punto di monitoraggio.

Grazie a questi dati sarà possibile migliorare le capacità predittive delle concentrazioni e dell’esposizione nelle città e fornire una descrizione precisa delle aree critiche facilitando la restituzione di informazioni utili alla pianificazione e raccomandazioni ai decisori politici.

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