Audiolibri: la prima biblioteca a Bagnoli

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Nascerà in Italia la prima biblioteca di audiolibri per bambini dislessici a Bagnoli, in Campania. Sarà possibile grazie ad un progetto dell’Istituto Comprensivo Madonna Assunta di Bagnoli, in collaborazione con Officina Efesti. Partecipano al progetto anche L’Associazione Italiana Dislessia e il centro d’ateneo dell’Università Federico II di Napoli.

Leggere è un dono, ma non tutti possono gioirne. Oggi con gli audiolibri è più facile. Per una persona dislessica la lettura ‘‘classica’’ è un’impresa. I più giovani hanno già di loro una difficoltà intrinseca ad accedere e dedicarsi alla carta scritta.

Per un bambino dislessico, questo mondo è praticamente inaccessibile, per via delle grandi difficoltà che questo incontra riga dopo riga. Per chi non lo sapesse, la lettura, con l’ombra della dislessia sulla pagina, è un mix confuso di parole, che può variare d’intensità a seconda del tasso di gravità dello stato nel soggetto. Si va da una leggera confusione di un particolare schema di lettere alla quasi totale mancanza di assimilazione del senso della frase.

Il tutto con l’allenamento può attenuarsi, ma la dislessia resta una costante nella vita di chi ne è accompagnato.

Le prime difficolta si incontrano, naturalmente, sul campo scolastico. Comprenderla è compito dell’insegnante, ma non tutti sono cosi fortunati da incontrarne uno in grado di comprendere le difficolta dell’alunno e dargli un nome.

Nei casi più lievi infatti può addirittura accadere che la situazione non venga mai portata alla luce, costringendo il ragazzo ad una carriera scolastica non all’altezza delle aspettative.Con la certezza di non essere in grado di fare un’azione semplice e banale come leggere una pagina a voce alta, con l’intera classe ad ascoltare, senza far pensare al resto dei presenti che questo non ne sia in grado, che sia stupido o che sia un incapace.

La consapevolezza che azioni per lui difficili come la lettura, il calcolo o la comprensione di un testo, per la maggior parte delle persone siano gesti banali da fare senza sforzo alcuno, incoraggiano il ragazzo o la ragazza ad allontanarsi, troppo spesso, dalle gioie che potrebbero nascere da un adeguato aiuto.

I bambini in questi casi, raramente hanno la forza di esternare le proprie difficoltà e preoccupazioni, spesso si chiudo nelle proprie paure. La dislessia, questa tremenda, quanto banale difficoltà, allontana il lettore dal contesto, crea un vetro tra lui ed il libro.

Se ci soffermiamo per un momento a pensare, a vestirci dei panni di un giovane dislessico alle prime armi con questa nuova situazione, o di una persona dislessica non al corrente del proprio stato, la situazione sarebbe uguale per chiunque. Se si fosse costretti a decodificare ogni singola parola proposta dalla pagina, i casi di allontanamento dalla lettura sarebbero esorbitanti.

La fantasia di un bambino non ha limiti, e se, durante la vita ha la fortuna di incontrare ‘‘IL’’ libro, quello che regala al lettore la chiave per accedere al mondo della lettura, ed ha anche abbastanza forza di volontà e coraggio da superare le difficoltà, spiegare le ali, e prendere il volo, avremo un vero appassionato della lettura.

Una persona che nonostante tutto ama leggere un libro senza pensare ad altro che non sia la gioia che può dargli la storia, racchiusa tra le pagine del romanzo.

Ma se invece il bambino non ha la fortuna di incontrare ‘’questo libro’’, la sua chiave o magari non ha la forza o la prontezza di riconoscerlo allora questo non ha comunque il diritto di conoscere le emozioni racchiuse tra le pagine di un libro che in un altro contesto potrebbe essere stato scritto per lui?

È qui che entrano in gioco gli audiolibri, l’iniziativa di Bagnoli è un regalo ai bambini dislessici, che finalmente, avranno la possibilità di volare.

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