Il Cerchio di Mamme al Lavoro

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Il logo dell’associazione culturale Il Cerchio di Mamme al Lavoro

Oggi volevo scrivere di una realtà nata per caso, che ha raggiunto in soli tre anni i 50.000 iscritti: “Il Cerchio di Mamme al Lavoro.”

Per presentare meglio questa associazione culturale ho pensato di rivolgermi a una delle fondatrici, Scilla Esposito, che con Alice Murgia e Giorgia Ercolani, ha reso possibile tutto questo. Le ho chiesto se fosse disponibile per un’intervista e Scilla ci ha aperto le porte della sua casa.

Scilla, innanzi tutto grazie per l’ospitalità, volevo presentare ai nostri lettori la tua associazione e inizierei domandandoti come è nata l’idea del “Cerchio di Mamme al Lavoro”.

L’idea nasce su un gruppo Facebook, dove le mamme si incontravano e condividevano le loro esperienze e i loro disagi. Un giorno una di queste persone che stava all’interno del social ha scritto su un post ‘facciamo un gruppo a tema?’. Da lì è venuta l’idea di utilizzare lo spazio non solo per la chiacchiera, ma per costruire qualcosa. Nei miei pensieri c’è sempre stato il desiderio di creare qualcosa che si occupasse di volontariato, ho pensato di usare il mezzo ‘internet’ che è fatto di piccoli spazi, lo puoi utilizzare durante la giornata, anche in mezzo ad altre cose che stai facendo. Così abbiamo deciso di creare questo gruppo che diventasse utile, non solo per parlare, uno strumento di sostegno e di rete comune al femminile. Qual è la cosa che nella nostra società viene poco riconosciuta alle donne? Il lavoro. Spesso nella nostra società al lavoro femminile non è dato il giusto valore che sarebbe necessario, per motivazioni culturali, antropologiche, ma che alla fine non devono bloccarci.

Quindi qual è stata la prima idea?

Quella di creare un gruppo tematico, cioè far diventare lo spazio social uno strumento di autopromozione. Di che cosa? Del proprio lavoro, della propria creatività. La voglia di presentarsi al mondo con quello che ognuno di noi sa fare. Nel nostro gruppo ci sono una serie di professionisti, ma anche persone che sono interessate a fare dei corsi per imparare un mestiere, o per promuovere un hobby. Quindi dopo il gruppo Facebook che si chiama “Mamme al Lavoro” e ha circa 50.000 membri, abbiamo creato una associazione.

Era diventato necessario costruire una struttura per quello che noi avevamo creato. Da lì “il Cerchio di mamme al lavoro” è nata, un anno e mezzo fa. Siamo in tre a gestire l’associazione, con l’aiuto di altre persone. Promuoviamo il lavoro, ma a questo punto non più solo femminile, non aveva senso rimanere da sole e poi abbiamo ragionato sul concetto di mamma. La visione della mamma non è relativa solo a colei che ha i figli, ma è il modello ‘madre’ ad essere importante, l’aspetto generativo, creativo dell’essere materno: quindi un padre può essere madre, una nonna, un figlio, una istituzione, nella misura in cui ‘genera’ per l’altro, cresce, accoglie.

LEGGI: Le origini della festa della mamma

Il concetto di Erickson sulla generatività?

Esatto, non fisiologicamente madri, ma madri concettualmente. Noi con il “Cerchio di Mamme al Lavoro” abbiamo generato un’idea e questa idea è nostra figlia, noi siamo madri e figli allo stesso tempo.

Quando parli di ‘convenzioni’ cosa intendi?

Innanzi tutto è tutto gratuito. Questo perché secondo me le cose funzionano bene se c’è un’idea forte e se non c’è un guadagno dietro, perché così porti avanti l’idea e non il marketing. Quando dico che ci sono strutture che si convenzionano con noi intendo gratuitamente, offrono servizi a prezzi più vantaggiosi e ricevono in cambio visibilità e pubblicità. L’Associazione culturale con il sito, il Gruppo Facebook, la Pagina Facebook, una pagina Instagram. Si è creata una rete con una risonanza. Ovviamente la convenzione è tutta regolare perché l’associazione ha uno statuto, ci sono dei moduli da firmare per la convenzione e gli accordi da rispettare. Ci tengo a sottolineare che l’associazione si muove assolutamente nei termini della legalità, e qualora qualcuno non li rispetti, viene immediatamente escluso. Il convenzionato deve offrire un vantaggio per i membri della nostra associazione.

Cioè se vai dal parrucchiere il taglio costa meno?

Ottimo esempio. Non è che hai sconti su tutto, ma su alcuni trattamenti è previsto un sconto che deve essere proprio per i membri della associazione, non deve essere per tutti.  Poi nell’associazione promuoviamo cultura. Grazie alle entrate delle tessere, l’unica cosa che facciamo pagare, 10 euro l’anno, organizziamo corsi, convegni, nella nostra sede a Roma. Cake design, cucito, il corso HCCP, il corso di disostruzione pediatrica. Una scuola di formazione in arte-terapia è convenzionata con noi. All’interno del sito dell’associazione abbiamo un servizio che sono le ‘Rubriche’, dove dei professionisti spiegano cose utili, da come compilare il 730 a come affrontare i figli adolescenti. Pillole tecniche del commercialista, pillole tecniche dello psicologo. Ad esempio se vuoi sapere quali autorizzazioni devi avere per fare un mercatino, lo puoi trovare sul sito. Se sei in una fase di separazione ci sono i consigli dell’avvocato, cosa bisogna fare adesso, cosa è meglio fare? Un vero e proprio servizio a sostegno degli altri.

Sei diventata improvvisamente famosa?

Eh si, siamo arrivati al TG1 perché un giorno una delle mamme al lavoro mi ha scritto e mi ha detto che era una giornalista TV, e ovviamente non ci credevo, lei mi ha cominciato a rassicurare che era tutto vero. Così da un giorno all’altro qui a casa mia è venuta la troupe del TG, tutto molto bello. Ci scrivono in tanti, mettiamo in contatto tante persone. Abbiamo dato la possibilità alle persone che hanno degli hobby di vendere i loro prodotti, sempre nel rispetto della legalità e delle tasse. Se non hanno la partita Iva, devono seguire la legge e non possono guadagnare più di una cifra specifica all’anno. Ci tengo a ribadire che l’associazione si muove sempre nella legalità e promuove la legalità, questo è una cosa in cui crediamo fermamente. Dentro “Mamme al Lavoro” si trova tutto: se hai bisogno di un oggetto particolare, che magari non hai trovato fuori, vedrai che nell’associazione lo trovi.

Sono autorizzata a pubblicare sul mio articolo il logo dell’Associazione?

Certamente, il logo è un marchio registrato, perché quando abbiamo costituito l’associazione ci siamo mosse bene e con attenzione, seguendo tutta la procedura. Abbiamo uno statuto, un logo, e tutti i moduli collaterali, convenzioni, hobbistica, ecc. Facciamo riunioni come direttivo, abbiamo un libro dei conti. Non abbiamo molte risorse, ad esempio le persone che controllano il rispetto delle regole su Facebook sono volontarie, è un lavoro impegnativo. Si è sviluppata una identità di gruppo forte.

Il prossimo evento?

Il 23 giugno 2019 faremo una grandissima festa al Bio Bistrot a via del Casaletto a Roma, nella Valle dei Casali. Una festa a tema, ci sarà la parte culturale, un mercatino, un picnic, musica dal vivo, ci sarà il progetto della radio dove ogni quindici giorni c’è una mamma che va in radio e che parla di sé, le associazioni con cui collaboriamo, una presentazione di libri e discussione con gli autori. Anche se l’associazione è nata a Roma si è estesa, abbiamo addirittura socie su Parigi. E invito tutte le tue lettrici a visitare il nostro sito e le nostre pagine e grazie per questa chiacchierata.

Grazie a te Scilla e Viva le Mamme al Lavoro!

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