Fiumicino, ecco la vasca di deprivazione sensoriale

Chi non ha mai provato quella sensazione di pesantezza e di stanchezza dopo un viaggio di molte ore in aereo? Da inizio agosto all’Aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino è disponibile una vasca di deprivazione sensoriale, per rilassarsi e rigenerarsi fisicamente e mentalmente dopo un lungo volo o in attesa di altre ore di viaggio in aereo. La zona di rilassamento si chiama “ReStart” ed è stata pensata, in particolar modo, per tutte quelle persone che viaggiano molto in aereo, soprattutto per lavoro. Una sosta in questa vasca di deprivazione sensoriale consente ai passeggeri di prendersi qualche momento per se stessi, rigenerandosi dal viaggio e dallo stress legato alle molte ore di volo. E’ anche un efficace mezzo per combattere la paura di volare.

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Cos’è la vasca di deprivazione sensoriale

La vasca di deprivazione sensoriale è uno strumento molto utilizzato oggi nei centri estetici per i notevoli effetti di rilassamento sul corpo e sulla mente. In realtà la vasca di deprivazione sensoriale è stata inventata alla fine degli anni ’50 dal dottor John Lilly, che all’epoca lavorava presso il National Institute for Mental Health. Nei laboratori dell’istituto il ricercatore trovò una vasca usata durante la seconda guerra mondiale per lo studio dei sommozzatori e decise di utilizzarla per capire se la privazione degli stimoli sensoriali portava o meno il cervello umano a smettere di funzionare.

Per fare questo riempì la vasca di acqua priva di sale e di solfato di magnesio e la mantenne a temperatura corporea, in modo da eliminare gli stimoli. Il corpo immerso in questa vasca poteva galleggiare in assenza di gravità e di stimoli interni, perdendo la percezione del proprio corpo. Con questo esperimento Lilly dimostrò che il cervello continua a lavorare anche in assenza di stimoli, ma anche che i benefici di alcuni minuti di deprivazione sensoriale sono notevoli sullo stato fisico e mentale di chi lo prova.

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La vasca di deprivazione sensoriale che si trova a Fiumicino è la “Restart”, una piattaforma realizzata da un’aerostazione italiana e prodotta dall’azienda Starpool, specializzata nell’allestimento di aree benessere. Per regalarsi un momento di benessere tra un volo e l’altro è sufficiente recarsi alla zona dove si trova Restart e non serve neanche il costume. Il viaggiatore si sdraia semplicemente all’interno della cabina, flottando sopra 400 litri di acqua calda. L’esperienza può essere completata con l’ascolto di playlist musicali, proprie o scelte in loco, contenenti musica rilassante. Si può decidere di rimanere all’interno della cabina per 10 minuti, optando per il RestArt Refresh, oppure 20 minuti, scegliendo il RestArt Restore o 30 minuti, con il RestArt Regenerate.

I benefici della vasca di deprivazione sensoriale

Decidere di concedersi pochi minuti all’interno di una cabina di Restart può portare a benefici sulla propria mente e sul proprio corpo, oltre a ridurre lo stress provocato dal viaggio. Negli anni è stato provato come una seduta di vasca di deprivazione sensoriale porti alla riduzione della sensazione di stanchezza fisica e mentale. Uno strumento che si presenta perfetto in un aeroporto, tra voli, scali, partenze e arrivi che possono portare ansia e stress in molte persone. Una seduta in Restart, di qualsiasi durata, ha effetti positivi sul fisico del viaggiatore, aiutandolo a ridurre la stanchezza, i dolori muscolari e articolari, la disidratazione dei tessuti e il gonfiore di gambe e piedi, frequente durante il volo.

Anche la mente può trarre beneficio da questa esperienza. Infatti, dopo una seduta nella vasca di deprivazione sensoriale, si esce più rilassati e maggiormente predisposti a prendere sonno nel giro di poco tempo. Una condizione ideale per chi ha davanti a sé diverse ore di volo ancora da affrontare. Questo tipo di trattamento aiuta anche a contrastare l’ansia e la paura di volare ed è anche un buon rimedio per il jet-lag.

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Investire nelle vasche di deprivazione sensoriali

Le vasche di deprivazione sensoriali hanno dimostrato, nel corso degli anni, di essere molto utili per affrontare periodi di stress fisico e mentale. La Starpool ha installato molte vasche a galleggiamento asciutto nei centri benessere ed è la prima esperienza in un aeroporto. Il Ceo di Starpool, Riccardo Turri, è orgoglioso di questa nuova avventura ed è convinto che questo sistema di galleggiamento asciutto “ricopra un ruolo chiave nei futuri sviluppi del mondo del benessere”. Sicuramente un grande aeroporto internazionale come Fiumicino, transitato ogni giorno da persone che viaggiano per piacere ma anche per lavoro, è un buon banco di prova per verificare l’efficacia di queste vasche sullo stato di stress.

Autore dell'articolo: Erika Becchi


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