Cracovia introduce regole contro inquinamento atmosferico e funzionano

Innovative e singolari le iniziative adottate nella città di Cracovia annoverata per anni tra le città più inquinate della Polonia e dell'UE.

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La Polonia è il Paese con il più alto livello di inquinamento atmosferico nell’Unione Europea, dovuto agli scarichi degli impianti di riscaldamento. Si tratta spesso di impianti non modernizzati e non rispondenti agli standard ambientali europei.

Per migliorare la qualità dell’aria, è stato ideato un programma, denominato “Aria pulita”. La finalità è quella di sostenere le economie domestiche private nella ristrutturazione termica e nell’installazione di nuovi impianti di riscaldamento.

Una delle città maggiormente attive nella corsa alla riduzione dello smog è Cracovia. Annoverata nella classifica delle 50 città dell’Unione Europea con la peggiore qualità dell’aria, ha ricevuto un elogio dalla Camera Suprema di Controllo per le sue recenti attività.

La città inizialmente ha vietato la vendita di carbone e legna di bassa qualità; poi, dal 1 settembre 2019, ha vietato anche l’utilizzo di impianti alimentati con questi materiali.

Dopo aver ottenuto il titolo di città più inquinata della Polonia, Cracovia ha vissuto finalmente una vera e propria rinascita. Oggi può essere definita un’isola verde sulla mappa dell’inquinamento atmosferico, grazie a importanti investimenti e all’adozione di nuove normative di settore.

E sembra proprio che tutto stia funzionando per il meglio. La qualità dell’aria in città è considerata buona, nonostante l’inizio della stagione più fredda, che richiede maggiore utilizzo degli impianti di riscaldamento.

Ingenti i finanziamenti stanziati per la sostituzione delle vecchie fornaci a carbone nelle case, consentendo ai cittadini di dotarsi di mezzi di riscaldamento più ecologici.

Naturalmente si tratta solo di un piccolo passo avanti, c’è ancora tanta strada da fare. Aria inquinata continua ad arrivare dalle città e dai villaggi limitrofi, che non seguono ancora l’esempio della città modello.

Cracovia, però, non si arrende. Nuove iniziative sono all’ordine del giorno, come la torre di pulizia dello smog utilizzata già dall’anno scorso. Si tratta di una torre alta 7 metri in grado di pulire 30 mila metri cubi d’aria dalle polveri sottili usando l’energia eolica. Si chiama “Smog Free Tower” ed ha un sistema innovativo per smaltire lo smog incanalato.

Altra iniziativa è un pavimento anti-smog, in costruzione di fronte all’Università della Tecnologia di Cracovia in via Pawia. La pavimentazione lunga 150 metri rompe i composti nocivi dei fumi di scarico grazie alla speciale miscela di calcestruzzo di cui è composta.

Magdalena Wasiak della City Road Authority di Cracovia (ZDM) ha dichiarato: “A prima vista, le pietre per lastricati posate in questo luogo non sono diverse da quelle standard. Il segreto sta nella miscela di ossido di titanio che, con l’aiuto dei raggi solari, scompone i composti nocivi dei gas di scarico delle auto, inclusi gli ossidi di azoto in sostanze innocue, che insieme all’acqua piovana vengono disciolti a terra.”

La costruzione di marciapiedi anti-smog ha un costo certamente superiore ai normali pavimenti in cemento. Tuttavia, le misurazioni effettuate in Europa occidentale dimostrano che le aree con il calcestruzzo “verde” hanno una concentrazione di biossido di azoto inferiore del 30% rispetto alle superfici ricoperte di calcestruzzo comune.

Ma non basta.

Cracovia ha deciso di dedicare una vasta area a parchi verdi. Per il 29 ottobre scorso, in occasione della celebrazione del premio Nobel letterario di Olga Tokarczuk, i cittadini sono stati invitati a piantare alberi per rimboschire 5 ettari di terreno alla periferia della città. Circa 25.000 alberi tra querce, tigli a foglia piccola e faggi comuni popoleranno nei prossimi anni questo enorme spazio verde.

Tante iniziative, tutte diverse tra loro, ma con un unico scopo: pulire definitivamente l’aria della città con la speranza che tante altre seguiranno a breve lo stesso esempio.

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