ATAC – Roma: auguri a Fabio, ragazzo speciale

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Certamente l’ATAC, Azienda per il Trasporto Autoferrotranviario del Comune di Roma è famosa per i suoi disservizi: autobus che prendono fuoco, pedane per disabili che non si aprono, stazioni della Metro chiuse da tempo immemore, scale mobili che sprofondano, treni dai ritardi da diligenza nel Far West.

Eppure in mezzo a tante criticità a volte c’è il tempo per una buona azione, per regalare un sorriso, e l’ATAC non si è lasciata scappare l’occasione.

ATAC: Non solo disservizi

Ma partiamo dall’inizio: Fabio, uno studente speciale dell’Istituto Tecnico Hertz è un vero fan dell’ATAC. Conosce a memoria tutte le linee dei bus, le loro fermate, le fermate della metropolitana, del trenino che porta a Ostia. Chiede al suo assistente specialistico, Marco Modesti, se ha preso l’autobus o la metropolitana, quanto ha aspettato alla fermata. Fabio ama prendere i mezzi. Così, per il suo diciottesimo compleanno, una delle sue docenti va alla biglietteria di Anagnina e chiede se è possibile far indossare al ragazzo la divisa dell’ATAC.

Un compleanno speciale

L’addetto alla biglietteria, perplesso, ha però contattato l’ufficio per le relazioni esterne, che a sua volta ha ricontattato la professoressa per cercare di capire come fare felice Fabio. La professoressa non si aspettava tanta partecipazione: il giorno del compleanno del ragazzo, un impiegato ATAC è andato a scuola portando per lui dei gadget e un regalo unico: un invito a visitare le officine storiche della via Prenestina.

Il 10 maggio Fabio è stato accolto dagli operai delle officine. Ha potuto visitare i luoghi dove si riparano i motori, dove si verniciano le vetture, e si aggiustano i meccanismi dei tram. Alla fine della visita hanno scritto il suo nome su un bus, là dove in genere si scrive la direzione del capolinea, per la foto ricordo di una giornata davvero indimenticabile.

ATAC su Facebook

ATAC ha postato sulla sua pagina Facebook l’avvenimento e l’assistente di Fabio, Modesti, ha commentato: “Sono l’assistente specialistico di Fabio. Un ragazzo speciale che ho avuto la fortuna di conoscere e che seguo da un anno e mezzo. Ogni giorno mi insegna qualcosa e mi sta rendendo una persona migliore. Per Fabio vivere un’esperienza del genere è stato coronare un sogno. Conosce tutti i mezzi pubblici di Roma con le relative fermate, adora prendere la metropolitana, gli autobus. Ogni giorno appena lo incontro mi chiede quanto ho aspettato la metropolitana, gli autobus che ho visto passare. Ringrazio ATAC perché ha fatto passare lui una giornata meravigliosa di cui Fabio si ricorderà sempre col sorriso. E fidatevi che non vi è cosa più bella che vederlo sorridere! Grazie!”

Un raggio di sole tra le nuvole

Tra i commenti al post non sono mancati gli utenti polemici, incapaci di godere di un raggio di sole, che hanno tenuto a ribadire che comunque ‘piove sempre’.

A nulla è valso l’appello della professoressa Arsieni: “Sono insegnante della scuola di Fabio. Non della sua classe. A scuola lo conosciamo tutti e gli vogliamo tanto bene. Non funziona niente, va bene. Fermate chiuse, montacarichi non funzionanti e pulizia non pervenuta. Ma, vi prego, lasciamo la bellezza di questo gesto e di questa giornata speciale, lasciamo godere Fabio di questa esperienza. È una goccia in un oceano, ma è una goccia pulita.”

Forse perché l’essere umano è così: ha la necessità di oscurare anche le cose belle, invece di incoraggiarle a moltiplicarsi.

L’importanza delle belle storie

Ma questa storia è bella ed è importante raccontarla: la felicità è fatta dall’insieme di piccoli momenti, di piccole storie. Il moltiplicarsi di queste storie, il tam tam che le diffonde è ciò che può creare un mondo migliore.

Auguri Fabio e grazie ATAC, moltiplica e diffondi la fiducia, da un gesto d’amore può nascere un grande futuro.

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